L'ora del pasto rappresenta per il neonato, per il lattante e per il divezzo un momento particolarmente delicato, non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche per l’accrescimento psicofisico che comporta.
Il piccolo passerà dall’esperienza di succhiare il seno o il biberon a deglutire il cibo solido proposto con il cucchiaino scoprendo gusti diversi (dolce, salato), colori diversi, consistenze diverse (liquido , solido, cremoso) fino anche a gradire o rifiutare gli alimenti proposti
Tutte queste esperienze non solo favoriscono la maturazione neurosensoriale del piccolo ma rimangono ben impresse nella sua memoria.
E' fondamentale dunque, che l’ora del pasto sia un momento piacevole e familiare.
La mamma deve essere consapevole che un'alimentazione forzata genera nel piccolo, stato di conflitto e diffidenza nei confronti del cibo, e talvolta degli stessi genitori.
Pertanto i cibi nuovi dovranno essere proposti al piccolo in modo estremamente graduale, anche attraverso tentativi successivi (non imposti).